La mia parte intollerante…

Oggi ascoltavo Caparezza, immerso nei miei sempre più inutili pensieri (che di solito sono “inchiostri in svendita”,  mentr ora sono in svendita in tempi di saldi… pensate un po’ che valore potranno mai avere), ponendo particolare attenzione su un brano non recentissimo, chiamato “la mia parte intollerante”.
Alcuni passaggi mi hanno fatto annuire col capo, dipingendo sul mio volto una strana espressione tra il ghigno e il dispiaciuto, tra questi cito:

Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone, quindi sono fuori da ogni discussione.

Cari professori miei, io vorrei che in giro ci fossero meno bulli del cazzo e più gay,
più dreadlock e meno monclair, più Stratocaster e meno DJ
, chiama la strega di Blair
che ho un progetto in mente: rimanere sempre adolescente. Io sono molto calmo ma nella mente
ho un virus latente incline ad azioni violente. Si sente sempre più spesso che sono un pazzo depresso.
Meglio depressi che stronzi del tipo “Me ne fotto” , perché non dicono “Io mi interesso”?

Trovo molto interessante la mia parte intollerante, che mi rende rivoltante tutta questa bella gente

Mi ha fatto ricordare i tempi della scuola, una scuola leggermente diversa dall’attuale, una scuola dove gli insegnanti cercavano anche di educare un po’ i ragazzi, non solo di assegnare compiti a casa, mi ha ricordato tempi diversi, ma nemmeno troppo. Mi ha ricordato, ad esempio, i pestaggi che subivo da bambino perché i miei genitori erano meridionali (e io di conseguenza), mi ha ricordato la corsa all’omologazione che tutti i miei coetanei portavano avanti, mi ha ricordato un mondo che ti portava ad annullare la tua creatività, ad abbandonare i tuoi ideali, a somigliare sempre più ad uno stancil, che da risultati sempre uguali ad ogni uso.
Mi ha ricordato tante cose, tra le quali la mia fuga, la fuga dalle compagnie sbagliate, l’ostinazione con la quale ho portato avanti le mie idee pagandole a caro prezzo, la voglia di fare qualcosa perché ero io a volerla e non perché gli altri lo volevano… ma Dio, se esisti allora solo tu sai quanto diavolo mi è costato.

Io ancora oggi sento dentro le energie per dire “basta” a questo mondo conformista, ancora sento dentro rabbia per quell’insegnante di scuola elementare che rimprovera il bambino per aver immaginato delle ciliegie verdi triangolari su un disegno, quando avrebbe dovuto incoraggiare la sua creatività, ancora mi viene da urlare “OTTUSO!” a quel professore di storia che si sente portatore di verità e rigetta a priori ogni obiezione studentesca in merito a “bizzarre” interpretazioni storico-politiche di libri di testo troppo spesso faziosi, ancora monta dentro me la voglia di abbracciare ogni bambino che preferisce ancora stare solo a passeggiare ai lati di un campo di grano, piuttosto che impennare con la bicicletta perché ”così fan tutti”.

Ogni uomo o donna è unico, provo dentro di me amore incondizionato per chiunque abbia la forza di non dimenticarlo, nella frenesia della nostra vita “moderna”.

E ora, tanto per continuare questo mio pensiero e cavalcare questa mia onda emotiva, vi suggerisco di ascoltare un’altra canzone di Caparezza, osservandone il bel video… è un piccolo regalo da parte mia, lo so, ma io ho solo questo da poter offrire:

13 Risposte a “La mia parte intollerante…”

  1. Post che mi ha colpito parecchio, e che condivido al 1000%.

    Sii orgoglioso di te, Alex!

  2. Alessandro Pironti Dice:

    Grazie amico mio… un complimento proveniente da te, è carico di parecchia importanza ai miei occhi…

  3. Ciao Ale, come sempre non posso che condividere ciò che scrivi.
    Da sempre sono abituata a chiedermi il perché delle cose, a pensare e decidere da sola, a voler trovare una soluzione anche quando tutti dicono che una soluzione non c’e’.
    Non sono mai riuscita a comprendere che senso potesse avere odiare qualcuno per il luogo in cui è nato, per il colore della pelle, degli occhi, dei capelli, perché gay, per come veste (o per simili motivi…).
    Si sente spesso parlare di “diverso” con un significato negativo, mentre io ho sempre trovato meravigliosa l’unicità delle persone, l’essere tutti diversi, la complessità dell’universo che c’è in ognuno di noi.
    L’errore credo sia nel voler far stare le persone dentro una casella, nel volerle classificare con un un’unica parola, un universo dentro un quadratino… non può aver senso per nessuno che abbia voglia di fare un minimo ragionamento.

  4. giuserossetti Dice:

    Mi ritrovo in ogni tuo pensiero, di conseguenza nei concetti di questa canzone. Grazie, per un attimo mi hai aiutato a riflettere su aspetti momentaneamente archiviati.

  5. Alessandro Pironti Dice:

    Grazie a tutti, è sempre bello esprimere pensieri “fuori dal coro” e trovare belle persone pronte a condividerli.
    Mi fa sentire meno solo, quindi… grazie a tutti del regalo :-)

  6. Di Caparezza ti consiglio anche di ascoltare “Viene a ballare in Puglia” e “La grande opera”…anche se il top del nuovo album del “Capa” è “Pimpami la storia”…ascolta, mi raccomando! ;)

  7. Alessandro Pironti Dice:

    Grandissimo Crucio!.
    Conosco l’ultimo del Capa, l’ho ascoltato tutto il tempo mentre viaggiavo per tornare a casa.
    Considera che ho fatto andata e ritorno Trieste-Cremona ascoltando quasi solo quello.
    Caparezza è molto, molto, sottovalutato: molti lo valutano in base al genere che fa, in base alle musiche, non rendendosi conto che di Caparezza vanno apprezzati i testi, che da soli valgono il costo del cd.

  8. “Meglio fare del bene che non fare niente di male” (Uomini di molta fede)

  9. Quoto appieno. Caparezza è troppo, troppo, troppo sottovalutato. La maggior parte delle persone ascolta solo il ritornello delle canzoni, imparandone a memoria un jingle che accompagna pochi versi messi fuori dal loro contesto. La musica del cantautore di Molfetta va ascoltata tutta, i testi vanno assaporati e studiati. Per capire alcuni doppisensi si deve ricorrere a wikipedia.
    D’altronde vuoi mettere la soddisfazione di essere in grado di comprendere frasi come “Eccitati dai globuli rossi, manco fossero Bela Lugosi”? :D

  10. Alessandro Pironti Dice:

    Quince, ricordi che, parlando di te, dissi “hai del potenziale?”.
    Ecco, avevo ragione da vendere :-)

  11. andreamengarelli Dice:

    Ne sono lieto ;P

    -quince-

  12. Anonimo Dice:

    se ci fossero più persone come te (e caparezza) il mondo sarebbe migliore … mi hai veramente colpito, spero che ìfarai lo stesso con tutte le persone che inscontrerai …

  13. Alessandro Pironti Dice:

    Ciao “anonimo/a”, stento sempre a credere di meritare certi complimenti e ogni volta (poche volte, sia chiaro) che ne ricevo, la cosa mi emoziona e arrossisco sempre com un bambino.

    Grazie sul serio, di cuore, spero un giorno di saper meritare certi apprezzamenti.

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