Una sera d’estate…

Potrei volare,potrei raggiungere mete ambite, sogni che mi sorridono, illudendomi, a così pochi passi dal cuore e a così tanti chilometri dalla mente.
Potrei rivedere il sorriso di quei bambini che illuminano la mia coscenza, che guidano i miei passi, che danno un significato dolce e vero alla parola “zio”.
Potrei seguire un sogno, fatto di ambizioni, talento, presunzione, potrei rincorrere chi rincorre un pallone, potrei scrivere ed essere letto da tanti, invece che mendicare attenzioni da pochi, ma buoni, certo…
Potrei dare una svolta a tutto, prendere per mano chi amo e portarlo con me, in un mondo migliore che io ho nella testa e so che esiste, anche se solo nel buio della stanza che abito, nella luce di un sogno.
Potrei scatenare muscoli e nervi, fasci d’argento muoversi all’unisono, bramosi di vendetta, sognanti una libertà da tempo negata e che sanno di meritare…
Potrei dare via libera alle speranze e salire su un aereo, ignorando la meta e l’utilità di pianificare alcunché, tanto per dimostrare che si può vivere anche così, forse sottovoce, forse senza applausi, ma certamente senza rimpianti.
Potrei, potrei, potrei… forse sì, ma ho scelto un’altra strada, una strada ardua e complicata, la strada della coerenza, la strada della coscenza, la strada della maturità, pur aborrando tali termini e il loro significato, sapendo, sotto sotto, che la monetina, lanciata in cerca di un messaggio, mi ha forse solo tratto in inganno.
Comunque vada sarà un successo… e comunque vada, so di saper mentire bene.
6 Settembre, 2008 a 1:37 pm
Bellissime immagini: sia quella visiva che quella evocata dalle tue parole.
Quante cose potremmo fare e non facciamo…
E’ credo una questione di scelte ma soprattutto di incastri che si sono creati nel corso della vita. E sono quelli che legano di più.
7 Ottobre, 2008 a 12:18 am
Ahia…. che brutto l’ultimo rigo! Se non ci fosse stato quello, avrei semplicemente quotato il commento del duca…ma non mi piace l’immagine che mi rimanda quel tuo saper mentire…. Lo so che vivrai anche se io non approvo questo tuo approccio! Quindi….In bocca al lupo per quello che verrà!
24 Novembre, 2008 a 10:57 am
MEntire bene è difficile, ma per noi possibile. Mentiamotutte le volte che incontriame persone che non ci possono capire…ci sforziamo di aprire le menti, di farci strada nei loro pensieri, ragionamenti, mondi paralleli…ma poi, sconfitti, iniziamo a mettere maschere di perbenismo e galanteria, di innocua e monotona conversazione…perchè sappiamo, senza aloni di presunzione o preconcettualità, che oltre un muro di cemento non si può andare se non sfondandolo. Molte volte ho cercato di allungare il mio braccio oltre quel muro di ignoranza, ma il risultato è stato sempre lo stesso: mi sono fatta male solo io. Ora, lascio scorrere l’acqua della quiete, arrivando solo dove vi è possibile, e non sforzando mai troppo la mano o il braccio. Alle volte la mia voce diviene tuono, altre volte si fà armonica …ma nonostante le barriere psichiche che incontro, spero sempre in un contatto autentico con l’altro da me.
2 Aprile, 2009 a 10:57 pm
bellissima la tela oltre ovviamente le riflessioni…potrei sapere il nome del pittore?
3 Aprile, 2009 a 10:37 pm
Ciao Giò, ti ringrazio.
Purtroppo non conosco il pittore che ha dipinto quella tela, ma mi è piaciuta moltissimo, al punto che è stata la visione di quella immagine, trovata casualmente su internet, ad avermi spinto alla scrittura del commento.
Ciao, passa un felice week end