TG – Ti giri
Di seguito le notizie del giorno, che leggo sulle prime pagine di quotidiani ITALIANI e sui principali portali web ITALIANI (notizie in ordine di “importanza”:
- TGCOM/STUDIO APERTO:
1) Ragazzo ucciso in una rissa
2) Spot a favore del premier Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile
3) Droga spedita per posta
- TG1:
1) Ex modello argentino si fa prete
2) E’ morta Tullia Zevi, simbolo dell’ebraismo italiano
3) Due nordafricani morti, fermato un marocchino
- www.libero.it:
1) Sondaggio sulla convenienza delle dimissioni di Berlusconi
2) Vittoria della Roma in campionato
3) Nel 2011 si investirà sul lusso…
- MSN:
1) Cuffaro condannato in cassazione
2) Saviano insignito laurea honoris causa
3) In USA boom di cani obesi messi a dieta
Perché vi dico tutto questo? Perché da anni e anni sostengo che i media italiani sono, volontariamente, dei mezzi di “distrazione di massa”. L’obiettivo dei media, di fatto, è distogliere gli italiani da quelli che sono i veri problemi (crisi economica, gravi reati del premier, voti di scambio, aumento continuo del fatturato dell’impero mafioso, conflitti in medio oriente e in tutto il continente africano, mancanza di investimenti nelle energie rinnovabili, città come Napoli sommerse dall’immondizia, ecc.), parlandogli invece di gossip vari, cani americani obesi, criminalità e sicurezza, questioni relativamente piccole su piccoli uomini.
Per farvi capire meglio di che parlo, andiamo a sfogliare i giornali del resto del mondo, tanto per vedere se le prime pagine sono dedicate (oppure no) ad argomenti di maggiore importanza:
- Le Monde:
1) Gravi scontri in Algeria, Libia e Tunisia
2) Controversi risultati di test internazionali sul fumo passivo
- El Pais:
1) Scontri in Tunisia
2) Nuovi morti in Iraq e la proposta di ritiro truppe da parte degli U.K.
3) Analisi sul regime cubano fidelista e i nuovi scandali di corruzione che mettono a rischio la sicurezza nazionale
- The New York Times:
1) Scontri in Tunisia e Afghanistan
2) Crisi economica mondiale (focus sulla crisi americana)
3) Nucleare iraniano
Sono solo alcuni degli esempi facilmente riscontrabili in rete che, in maniera abbastanza evidente, mostrano come in Italia esista una sorta di velata dittatura mediatica. L’informazione è controllata e l’italiano medio è ignorante e all’oscuro di una enorme mole di input, che vengono sapientemente dirottati altrove, in quanto “sconvenienti”.
Non so perché ho iniziato a scrivere questo post… forse l’aver visto per errore un frammento di servizio sui cani obesi, mentre decine di guerre in corso da anni nel continente africano continuano a non fare rumore; forse invece è stata la consapevolezza che ai più di quanto dico non fregherà nulla e percepiranno tutto come un “finto problema”, chissà…
Forse sono solo stanco, assonnato, vittima dell’ora tarda e della magra cena che ho consumato, ma non riuscivo a tacere e, sopraffatto dalla voglia di far urlare virtualmente la mia tastiera, eccomi qui a dedicarvi un brano, che ha regalato il titolo al mio post: “Ti Giri” di Caparezza (sì, ancora lui, non sono affatto originale).

29 gennaio, 2011 a 6:26 pm
Bravo e qua la mano Alessandro.
Non mettere mai il bavaglio alla tua coscienza.
Se a gli altri tutto scivola e passa, ciò non ci deve fermare, ma
darci più impulso a credere in noi stessi.
Panem et circenses ( cibo e divetimenti), davano dli uomini di potere
dell’ Antica Roma per ammansire e indebolire il popolo.
Oggi nulla è cambiato, e …Viviamo felci e fregati.
Buona domenica
Gina
31 gennaio, 2011 a 12:02 am
Bentornata Gina, è sempre un piacere rileggerti.
Sai, mi sentivo in dovere di scrivere qualcosa sull’argomento ma non sono riuscito a farlo con la dovuta lucidità… sarà che ho scritto un post più denso di rassegnazione che di rabbia e i risultati si sono visti.
Beh, poco male, l’importante è che il senso sia passato e che a persone come te sia piaciuto. A presto -ale-
15 marzo, 2011 a 3:01 am
Noto con sommo piacere che dopo due anni di assenza sei tornato ad aggiornare il blog…e ripeto: dovresti fare l’editorialista!!!
Ti leggo sempre con estremo interesse.
L’Italia non può più appoggiarsi all’eredità del rinascimento. Allora era la culla della cultura, ora è la culla dell’ignoranza. I media ci danno sempre informazioni a metà e io mi incazzo come un riccio perché ovunque mi giro c’è gente che parla e discute di argomenti che conosce a malapena. Si glissa su problemi che rischiano di devastare l’economia mondiale, che portano i nostri fratelli/figli/cugini/amici in fantomatiche missioni di pace di cui non sappiamo assolutamente nulla in posti che neanche sappiamo dove si trovino geograficamente.
Ma davvero ci meritiamo di restare tutti ignoranti?
I giornalisti sventolano il diritto all’informazione solo quando devono mietere notizie sui drammi familiari, ma dimenticano di farci capire cosa sta succedendo tutto intorno a noi.
Mi è capitato spesso di guardare il TG e non capire di cosa diavolo stessero parlando di preciso, nonostante girassero attorno all’argomento da giorni o settimane. Pensavo fosse colpa mia e della mia scarsa soglia di attenzione.