
No, no, no, precisiamo: non sono interista. No, nemmeno romanista, neanche milanista… insomma, tifo Napoli, quindi ieri ero in totale relax, avrei goduto a prescindere qualunque cosa fosse successa. Dovendo scrivere la cronaca della partita per www.mondopallone.net, decido di andare a vederla in un bar di tifosissimi dell’Internazionale, con magliette storiche ovunque e gadget sparsi qua e là, tanto per vivere la giornata calcistica con più emozioni, visto che di mio l’interesse era poco.
Arriviamo al bar ad un’ora dalla partita, il locale aprirà fra mezz’ora ma la fila in attesa inizia a comporsi. Dopo la fisiologica attesa apre, ci accomodiamo in una delle due sale con i televisori modello “elefante cambogiano” – per le dimensioni, non ho scorto proboscidi sospette – e attendiamo l’inizio dell’incontro. Io sono lì che mi scrivo giù le formazioni e prendo appunti sul terreno di gioco che alcuni iniziano a osservarmi incuriositi: non indossavo casacche nerazzurre – grazie al piffero, mica dovevo andare in campo, ero a bar -, non sudavo come un pinguino all’equatore alla lettura sul monitor della presenza in campo dell’ottuagenario Zanetti, non dicevo cose del tipo “ah, quei figli di… che lo prendano nel… devono morire… ecc. ecc.”, quindi ero un tipo per loro parecchio sospetto. Assodato che sarei stato osservato speciale di alcuni emuli di Sherlock Holmes alla scoperta del motivo che mi spingesse lì, mi prendo una bibita e la partita ha inizio.
Panta rei, tutto scorre, così i primi minuti di partita volano senza problemi, le bestemmie sono contenute, sebbene avverto sin d’ora che molti calciatori del Parma dovrebbero eseguire una rettoscopia preventiva, tanto per abituarsi a un eventuale incontro ravvicinato con un lord di quelli che abitavano il locale nel pomeriggio di ieri. Dopo una decina di minuti è come se qualcuno sparasse con la sua pistolina a salve e desse così ufficialmente il via alla gara di imprecazioni: segna la Roma, in questo momento l’Inter perderebbe lo scudetto e nel bar si sente un olezzo di chi ne ha prese tante nel… paniere.
Comunicazione di servizio: la mamma di Lucarelli offre tariffe di sicuro interesse e l’arbitro è un esemplare di homo sapiens sapiens dotato di protuberanze sulla testolina… io non so se sia vero, ma lo hanno detto TUTTI, quindi parrebbe una fonte attendibile.
Ma bando alle ciance e ciancio alle bande: mentre il livello di sudorazione dei presenti era arrivato a livello di guardia anche per una puzzola senza organo olfattivo, finalmente quel genio del calcio – tanto pirla quanto bravo – di Ibrahimovic entra in campo, si guarda attorno, si dice tra se e se “hahaha, mi marca Couto, posso già esultare per i gol” e infatti ne segna due, tanto per far capire che i difensori del Parma sono pronti per darsi all’ippica e che lui, invece, corre che potrebbe fare da controfigura a Varenne. L’Inter vince così lo scudetto, iniziano le scene di panico vero.
Cadono bicchieri a raffica, vetri ovunque, tutti urlano, un tizio si spoglia e comincia a piangere, abbracciando una ragazza che di femminile ha solo il deodorante – forse, perdonatemi se ho avuto paura all’idea di avvicinarmi troppo per verificare – e inizia a biascicare cose del tipo “hai visto che alla fine… contro tutto e tutti… mica come quelli… eh!… vedi che il nostro impegno paga… noi sì che siamo…”.
Io non ho la più pallida idea di che cosa stia passando per la testa di quell’uomo, così come non colgo alcun nesso tra la vittoria della squadra milanese e l’impegno da tifoso che quell’uomo dice di non aver fatto mancare al bar, ma va beh, ci sono vite parecchio vuote, non facciamone un dramma.
Esco dal bar facendo una fatica bestiale, dribblando come il miglior Garrincha due panzoni da due tonnellate con una discreta dose di sangue nell’alcool che gli gira tra le vene, e una volta uscito all’esterno vedo altre scene di ordinaria follia: gente che piange, altri che urlano, altri che cantano, altri che scappano via spaventati dalla zona del bar – eh, vaglielo a spiegare alla vecchietta che una squadra di cui lei ignora l’esistenza ha vinto in uno sport che lei a malapena sa esistere e che questo porta molti a spogliarsi nudi e inseguirla urlando cose sconnesse mentre dalle loro bocche escono alitate al gusto di birra Moretti con retrogusto di fogna di Calcutta.
Bon, è finita, torno a casa a scrivere il mio articolo – http://www.mondopallone.net/2008/05/18/lo-scudetto-e-nerazzurro-parma-inter-0-2 - e accendo la tv, felice di notare la fine dei famosi “biscottoni” di fine anno, esaltazione della regolarità del campionato. Non mancano però le note stonate, puramente italiche come una sinfonia di Vivaldi: il presidente dell’Empoli se la prende con la Roma, rea di non aver battuto un Catania con la bava alla bocca e gli occhi rossi, quello del Catania risponde a tono, il presidente del Parma – uno che capisce di calcio quanto capisco io di trans guatemaltechi… e, NO, NON NE CAPISCO AFFATTO! – dice che non vuole essere ricordato come quello che ha fatto retrocedere i ducali e corre a ordinare uno sparaflashatore a Will Smith, poi arriva Galliani che a domanda tipo “signor Galliani, cosa diciamo di questo Milan che ha fatto defecare in Champions e in campionato anche peggio?”, risponde “campionato ottimo e positivo, siamo i campioni del mondo”, dimenticando che quella cacchio di coppetta intercontinentale, è talmente inutile e malcagata che quando non c’è un’italiana a giocarsela, non sappiamo nemmeno che esiste. Poi la solita domanda sul’acquisto di Ronaldinho da parte di giornalisti che ancora non hanno notato che la campagna elettorale è finita e Silvio l’ha spuntata, le puntuali dichiarazioni del trio partenopeo Marino-Reja-De Laurentiis che fa le solite tre dichiarazioni contrastanti sulla partecipazione all’intertoto e sul rinnovo del tecnico, poi c’è l’allenatore che va via ma non vorrebbe, l’altro che vorrebbe andare ma forse resta, quello che non sa niente del suo futuro e poi la cartomante che arriva brandendo il tarocco della “gatta nera”, con generale ravanamento di zebedei.
Uff, che fatica essere tifosi di calcio, quasi quasi inizio a scrivere di cricket indiano, ho visto che Sky invitava ad abbonarsi a questo meraviglioso pacchetto… mmm… ho già l’acquolina…